Il programma di screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero è un programma organizzato di popolazione, una strategia efficace e basata sulle evidenze scientifiche per prevenire i tumori del collo dell’utero.
Mediante un semplice prelievo, si raccoglie un campione di cellule dal collo dell’utero. Il test di screening proposto, a seconda dell’età della donna, è in grado di identificare: la presenza del materiale genetico del Papilloma virus umano (HPV DNA test), oppure la presenza di alcune alterazioni cellulari che precedono lo sviluppo del tumore (Pap test).
Lo screening è rivolto alle donne di età compresa tra 25 e 64 anni, residenti e/o assistite nel territorio di Milano, Lodi e province.
I test offerti sono:
- Per le donne fra i 25 e i 29 anni: un Pap test ogni 3 anni
- Per le donne fra i 30 e 64 anni: un HPV DNA test ogni 5 anni
Alle donne vaccinate contro HPV entro i 15 anni è offerto un percorso di screening dedicato, con un HPV DNA test ogni 5 anni a partire dai 30 fino ai 64 anni (nate a partire dal 1/1/1997).
Le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni possono partecipare al programma di screening del tumore del collo dell’utero, che è un programma di prevenzione di popolazione.
- Dai 25 ai 29 anni l’esame di screening è il Pap test ogni 3 anni.
- Dai 30 ai 64 anni l’esame di screening è il test per la ricerca del materiale genetico (DNA) di HPV (HPV DNA test) ogni 5 anni.
Il Pap test è un esame citologico: un citologo esperto analizza il materiale prelevato al microscopio, per la ricerca delle alterazioni delle cellule indicative di trasformazione tumorale.
L’HPV DNA test è un esame per la ricerca dell’infezione da HPV, attraverso la ricerca del suo materiale genetico (DNA). Il prelievo è identico a quello per il Pap test. In caso di positività dell’HPV DNA test, sullo stesso campione si effettua anche un Pap test (Pap test di triage).
Nelle donne tra i 30 e 64 anni l’HPV DNA test è molto più accurato: un risultato positivo in questa fascia di età suggerisce un’infezione persistente. Se l’esame risulta positivo, sullo stesso campione viene eseguito un esame citologico (Pap test di triage) per identificare le modificazioni cellulari tipiche che precedono il tumore. La combinazione dei due esami migliora la diagnosi.
L’accuratezza di un HPV DNA test negativo consente un intervallo tra i test successivi di 5 anni.
Il programma di screening dei tumori del collo dell’utero di ATS Milano Città Metropolitana è attivo nel territorio di Lodi e provincia e, da settembre 2022, nel territorio di Milano e Provincia.
Se hai tra i 25 e i 64 anni e non hai ricevuto la lettera di invito, contattaci.
È raccomandato di:
- astenersi dai rapporti sessuali nei due giorni precedenti
- non utilizzare lavande o ovuli vaginali nei tre giorni precedenti
- non eseguire il test in caso di visita ginecologica o ecografia transvaginale nei due giorni precedenti
Tali comportamenti o procedure potrebbero ridurre l’attendibilità dell’esame.
Per avere maggiori informazioni o spostare l’appuntamento, contattaci.
Se il test di primo livello è normale o non prevede approfondimenti immediati, riceverai l’esito per posta, e sarai invitata a ripetere il test con la cadenza prevista.
Se il test di primo livello richiede ulteriori approfondimenti (es. colposcopia), sarai contattata telefonicamente in tempi brevi per fissare un appuntamento.
… Cosa succede se il Pap test è nella norma?
Il Pap test non ha mostrato segni che facciano sospettare la presenza di un tumore. Riceverai per posta dopo 3 anni un invito per un nuovo test di primo livello: un Pap test se hai meno di 30 anni, un HPV DNA test a partire dai 30 anni.
… Cosa succede se il Pap test è ‘indeterminato’ e il test HPV DNA è negativo?
In alcuni casi, il Pap test mostra alterazioni cellulari non specifiche per trasformazione tumorale, definite ‘cellule squamose atipiche di significato indeterminato’ (ASC-US). Solo in questi casi, si esegue sullo stesso campione già prelevato un HPV DNA test. In caso di ASC-US e HPV DNA test negativo, la combinazione dei due esami indica un rischio molto basso di sviluppare un tumore.
Riceverai per posta dopo 3 anni un invito per un nuovo test di primo livello: un Pap test se hai meno di 30 anni, un HPV DNA test a partire dai 30 anni.
… Cosa succede se l’esito del Pap test richiede ulteriori approfondimenti?
Un operatore sanitario ti contatterà telefonicamente in tempi brevi per programmare la colposcopia.
… Cosa succede se il mio HPV DNA test è negativo?
Il test di primo livello non ha mostrato segni di infezione da HPV. In questa situazione, il rischio di sviluppare il tumore del collo dell’utero è molto basso. Riceverai per posta un invito per un nuovo HPV DNA test dopo 5 anni.
… Cosa succede se il mio HPV DNA test è positivo e il Pap test di triage è nella norma?
È stata individuata un’infezione da HPV, ma non ci sono segni che facciano sospettare la presenza di un tumore. In questi casi, la maggior parte delle infezioni si risolve da sola e non dà luogo ad alterazioni tumorali. Riceverai per posta un invito per un nuovo HPV DNA test dopo un anno.
… Cosa succede se il mio HPV DNA test è positivo e il Pap test è alterato?
Un operatore sanitario ti contatterà telefonicamente in tempi brevi per programmare la colposcopia.

… Devo dirlo al mio partner? Deve fare degli esami?
Comunicare al/ai partner che sei positiva è una tua scelta, ma non è indispensabile. Nell’uomo il virus HPV raramente dà disturbi. I test HPV per il partner sono difficili da eseguire e non danno informazioni utili in quanto non possono escludere un’infezione passata. Il tuo partner potrebbe essere già guarito. Inoltre, lo screening non è indicato nell’uomo, neanche quando è partner di una donna positiva, perché non comporta vantaggi di salute dimostrati. Se il tuo partner è una donna, partecipare allo screening è per lei indicato.
… Quando ho contratto il virus? Da chi l’ho contratto?
Non è possibile sapere quando o da chi tu abbia contratto il virus. L’infezione potrebbe non avere dato sintomi per molti anni. Il fatto di avere contratto l’infezione potrebbe non avere nulla a che fare con l’attuale partner.
… Sono gravida o ho partorito di recente?
Di norma, il test può essere eseguito nel primo trimestre di gravidanza. In caso di gravidanza o parto negli ultimi 6 mesi, contattaciper maggiori informazioni.
… Ho il ciclo mestruale?
Il test non può essere eseguito durante il ciclo mestruale, o in presenza di perdite di sangue. Puoi contattarci per fissare un nuovo appuntamento.
… Mi hanno asportato l’utero?
Il test non è indicato in caso di asportazione totale dell’utero. Contattaci.
… Non ho mai avuto rapporti sessuali?
In questo caso il rischio di tumore del collo dell’utero è molto basso, ma la donna può partecipare allo screening se lo desidera. Per avere maggiori informazioni, parlane con il tuo medico di fiducia e/o contattaci.
… Ho fatto/iniziato un percorso di transizione di genere da donna a uomo?
In caso di isterectomia totale, lo screening non è indicato. Per i transgender che hanno ancora il collo dell’utero, lo screening rimane indicato, in quanto il rischio di sviluppare il tumore del collo dell’utero è paragonabile a quello delle donne. Per avere maggiori informazioni, contattaci.
La/lo specialista ginecologa/o utilizza uno strumento ottico di ingrandimento (colposcopio) per visualizzare in dettaglio la vagina, la vulva (l’apertura della vagina verso l’esterno) e il collo dell’utero (l’apertura che collega l’utero con la vagina).
Di norma, la colposcopia non è dolorosa, ma può causare un modesto fastidio nei casi in cui è necessario un piccolo prelievo di tessuto (biopsia). L’esame dura circa 15-20 minuti.
Se la colposcopia evidenzia alterazioni, saranno proposti i controlli periodici e i trattamenti più indicati.
Non c’è ragione di preoccuparsi: la maggior parte degli approfondimenti colposcopici non si conclude con una diagnosi di cancro né di lesione pre-tumorale. Aderire ai controlli indicati dallo specialista consente di identificare precocemente condizioni di rischio o malattia e intervenire per tempo.
Lo screening, se eseguito regolarmente e seguendo le indicazioni del programma, è il modo più efficace per prevenire il tumore del collo dell’utero.
I test di screening di primo livello (Pap test e HPV DNA test) per il tumore del collo dell’utero, come tutti gli esami, presentano dei limiti. Di norma, non possono individuare infezioni diverse da quella da HPV, o condizioni ginecologiche diverse dal tumore del collo dell’utero.
La presenza di HPV può causare ansia, ma non significa che ci sia o che comparirà una lesione pre-tumorale o tumorale: la maggior parte delle infezioni da HPV guarisce da sola. Aderendo al programma, il rischio che un tumore possa svilupparsi nell’intervallo tra un episodio di screening e l’altro viene ridotto al minimo. È comunque importante prestare attenzione all’insorgenza di eventuali sintomi e disturbi e, nel caso, rivolgersi al proprio medico di fiducia o contattarci.
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